Gesù visto e toccato

In questa sezione metto a disposizione il lavoro che sta a monte del libro "Gesù visto e toccato".

Copertina

 

In questo libro ho voluto percorrere una via, che ritengo originale, per approfondire l’umanità di Gesù.

Ho sviluppato un percorso che approfondisce la relazione di Gesù con il Padre e  la relazione tra la sua natura umana e la sua natura divina, a partire dalla affermazione di Gesù:

«Il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare al Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo».

La parte introduttiva presenta una antropologia che vede nella relazione il fondamento della persona da cui emerge l’individualità del soggetto.

Per Gesù è fondamentale la relazione con il Padre e con i fratelli secondo il duplice comandamento dell’amore.

La corposa parte centrale analizza 95 verbi di cui Gesù è soggetto nei Vangeli – raggruppandoli in 7 ambiti – e li confronta con i medesimi verbi di cui Dio è soggetto nell’Antico Testamento, mostrando come Gesù si sia relazionato con il Padre.

La parte conclusiva affronta la relazione tra le due nature di Gesù, umana e divina, offrendo una ipotesi a questo riguardo a partire dalla affermazione del Concilio di Calcedonia e dall’antropologia esposta inizialmente.

La riflessione è volutamente interdisciplinare: antropologia, filosofia, esegesi, teologia sistematica, neuroscienze, morale, con spunti anche tratti dalla matematica, perché l’uomo è un’unità che va esplorata da vari punti di vista contemporaneamente.

Il libro si può acquistare sul sito della casa editrice (http://www.uni-service.it/gesu-visto-e-toccato.html) oppure ordinandolo nelle principali librerie.

Nel menù a destra ci sono tutti i versetti che ho esamminato e da cui ho scelto quelli citati nel libro. Essi sono divisi per capitoli come nel libro. Li metto a disposizione per chi avesse voglia di leggerli tutti e meditarci sopra, oppure per chi volesse continuare il lavoro di studio.

 

01_-_Ecce_homo_NY_coll_privata_1465_web 02_-_Ecce_homo_Genova_1470_web 03_-_Ecce_homo_NY_MMA_1470_web     

Ecce homo - 1              Ecce homo - 2               Ecce homo - 3

       New York (circa 1465)          Genova (1470)             New York (1470)  

 05_-_Ecce_homo_Ostrowski_1474_web    06_-_Ecce_homo_Piacenza_1473_web

   Ecce homo - 4                Ecce homo - 5

      Perduto (1474)                 Piacenza (1475)

La copertina del libro "Gesù visto e toccato" è il quadro di Antonello da Messina "Ecce homo" (n. 5) del 1473 conservato a Piacenza al Collegio Alberioni. Tra le molteplici raffigurazioni di Cristo nella storia dell'arte, ho scelto questa perché ne sono rimasto affascinato quando lo scoprii alla mostra su Antonello da Messina che si è tenuta a Roma nella primavera del 2006 presso le Scuderie del Quirinale.

Mi colpì in modo particolare il raffronto con un altro quadro (n. 1) dallo stesso titolo di qualche anno precedente questo. Dal raffronto si nota un cammino interiore fatto da Antonello nel contemplare Gesù durante la sua passione. Ampliando il confronto con i vari "Ecce homo" di Antonello si vede come passi da "quasi" un ritratto di un giovane a una comprensione ben più spirituale di Gesù e della sua situazione.

Antonello da Messina ha sicuramente conosciuto la santa Eustochia da Messina che aveva fondato un monastero di clarisse secondo la regola di santa Chiara e che aveva come centro della sua vita ascetica «il sentimento profondo dell'umanità del Cristo, colta soprattutto nel momento in cui essa si rivela più nuda: il momento della Passione» (G. Miligi, Francescanesimo al femminile. Chiara d'Assisi ed Eustochia da Messina, Edizioni Dr. Antonino Sfameni, Messina 2004, 65).

Antonello è colui che ha importato il tema della figura a mezzo busto di Cristo dai pittori del nord Europa.

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