coscienza civile

padreMonge

 

Al 24° Congresso nazionale delle Acli che si è appena svolto (3-6 maggio 20120) a Roma, è venuto a parlare anche un domenicano che vive a Istanbul, padre Claudio Monge.

Dei tanti interventi vi propongo la lettura di questo, perché è quello di una persona credente che, vivendo all'estero e non avendo mire politiche, tuttavia fa politica nel senso più alto, spingendoci tutti a una maggiore consapevolezza dei tempi presenti.

Qui potete leggere e scaricare il file in PDF del suo intervento.

Qui potete trovare il sito dedicato al 24° Congresso.

6 settembre 2011

Sciopero politico della CGIL contro la manovra del Governo

 

Via_Merulana

 

E' stata una importante manifestazione della coscienza civile degli Italiani. In una situazione caotica il sindacato più rappresentativo ha scelto di indire uno sciopero politico, diffuso sul territorio, per far sentire la propria voce non solo con una conferenza stampa, ma con una manifestazione e uno sciopero contro la manovra economica del governo.

La manifestazione è stata importante perché la segretaria confederale Camusso (http://www.youtube.com/watch?v=ssLTVjycWbo), usando i giusti toni e, soprattutto, le giuste considerazioni, ha ribadito che una parte dei lavoratori è consapevole che occorre mettere mano all'annosa questione del debito pubblico, ma con giustizia ed equità. Queste sono le due caratteristiche alle quali, come già accaduto quando siamo entrati nell'euro, la parte sana del paese è disponibile a partecipare ai tagli dei servizi non immediatamente necessari.

Ci sono ancora delle questioni su cui il governo Berlusconi, pur sapendo bene come fare, preferisce non fare nulla: l'evasione fiscale e la criminalità organizzata, due aspetti non marginali del nostro vivere civile che sono il vero peso del nostro risanamento. Affrontare con serietà la lotta a chi evade e a chi delinque in modo organizzato, permetterebbe di trovare le risorse per rendere più competitivo il nostro paese sui mercati legali, invece di essere leader anche in quelli illegali della droga, del traffico d'armi, dei lavoratori immigrati, della prostituzione, oltre che del "pizzo" e della distorsione della concorrenza tramite "sovvenzioni" illegali a ditte legali per abbatterne i costi di produzione.

La leader della CGIL si è mostrata persona di grande equilibrio, di ampie visioni e di grande responsbailità, chiamando per nome e cognome tutti i principali attori sociali (Confindustria, CISL e UIL) a condividere la possibilità di varare una manovra economica più equa e che affronti il maggior problema del paese: come generare nuova capacità imprenditoriale per tornare a far crescere l'occupazione.

Il problema è classico: cosa produrre, per chi produrlo, come produrlo, con chi produrlo. Nel mondo globalizzato inseguire l'individuo consumatore non è facile, ma nemmeno impossibile, soprattutto nei suoi bisogni più di base, prima di arrivare a quelli più legati alla crescita culturale e all'intrattenimento. Il sindacato è consapevole che non spetta a lui, in prima battuta, di indicare come investire e dove investire, ma ai politici che dovrebbero fare una sintesi per dare un obiettivo al paese nel suo insieme. Quando questo non accade, come sta accadendo oggi, lo smarrimento non colpisce solo i  lavoratori, m6 settembre 2011a anche i produttori e il settore pubblico (tranne eccezioni strategichecome l'ENI), cioè la società civile che assiste alla trasformazione delle proposte e delle cifre della manovra economica (sioamo a 5 versioni nel giro di  2 mesi), che hanno l'unico obiettivo di non incidere in modo significativo sui bacini elettorali che il governo considera propri

Tutto questo però porta a preferire e a sostenere ancora una volta chi non ha una coscienza civile e opera per il proprio personale interesse e non per quello del paese. Non a caso questa estate sono stati in molti che hanno approfittato per portare soldi liquidi in Svizzera (La Repubblica - 23 agosto 2011 leggi qui) temendo un intervento sui conti correnti bancari, comportamento che evidenzia ben altri comportamenti e mentalità di disaffezione verso il paese e la sua coesione sociale.

Credo sia necessario continuare a tenere i nervi saldi e a fare tutto ciò che in una democrazia parlamentare come la nostra è possibile, soprattutto con una pressione costamte e argomentata della pubblica opinione, aiutandoci tutti a educarci a una maggiore coscienza civile, bene prezioso quanto mai per noi italiani, vero capitale su cui investire le nostre energie sociali, morali e, per chi le ha, religiose.

45° Convegno nazionale di studi delle Acli - Orvieto 14-15 settembre 2012

 

Logo_orvieto_2012

 

Questo è il link al programma con la possibilità di ascoltare o vedere quasi tutti gli interventi.

http://www.acli.it/index.php?option=com_k2&view=item&layout=item&id=7028&Itemid=774

Il mio consiglio personale è di vedere l’intervento di Mauro Magatti, sociologo, (sabato 15 settembre ore 9,30) un discernimento sulla situazione d’oggi, cioè della crisi della libertà, poiché di questo si tratta e che ha sviluppato nel suo ultimo libro di cui ho fatto una recensione sul sito www.ilcristo.it.

Suggerisco l’ascolto di dom Franco Mosconi, monaco camaldolese, sulle fondamenta bibliche del servizio (venerdì 14 settembre ore 18,30).
 
Infine per chi fosse interessato alla vicenda del cattolicesimo democratico, la relazione dello storico Acanfora, (sabato 14 settembre ore 10,30).
 
Ci sono  poi anche gli interventi di Casini e Bersani, interessanti sotto alcuni punti di vista, di attualità e che presto saranno superati dalle vicende dei prossimi mesi.
 
Buon ascolto a tutte e a tutti.

 

 

 

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