Alva Noë, Perché non siamo il nostro cervello. Una teoria radicale della coscienza, Raffaello Cortina Editore, Milano 2010 (originale 2009), euro 22,00.

 

L’autore insegna filosofia all’Università della California, Berkeley. E’ interessante leggere di filosofia dove invece oggi ci sono solo neuroscienziati che discutono in quale parte del cervello sia presente questa o quell’altra capacità mentale dell’uomo. Già dall’indice sintetico (leggi indice) si vede che il problema della mente, per l’autore, sia quello della relazione del corpo, e quindi anche del cervello, con l’ambiente e le persone in cui siamo immersi fin dalla nascita. A partire da alcune evidenze scientifiche,  per esempio una donna che ha una capacità mentale  localizzata in una parte del cervello che a lei invece manca, l’autore vuole mostrare come non è nel cervello che si crea  la mente, ma che questa è il risultato dell’interazione tra ciò che sta dentro con ciò che sta al di fuori della persona.

Questa concezione della mente rivoluziona il pensiero dominante all’interno del mondo delle neuroscienze, anche se già altri autori hanno parlato di una mente relazionale (Daniel J. Siegel, La mente relazionale. Neurobiologia dell’esperienza interpersonale, Raffaello Cortina Editore, Milano 2001) e si fa avanti in modo sempre più preciso l’idea che la relazione, e non la sostanza, sia il fattore costitutivo della persona (Michele Illiceto, La persona: dalla relazione alla responsabilità. Lineamenti di ontologia relazionale, Città Aperta, Troina 2008; Paolo Gamberini, Un Dio relazione. Breve manuale di dottrina trinitaria, Città Nuova, Roma 2007).

Una problematica, quella della coscienza, sempre viva nella riflessione dell’uomo, che oggi sta trovando nuove opportunità nella conoscenza iniziale che abbiamo dei meccanismi del cervello, dell’evoluzione delle specie, dell’evoluzione del cervello da quando nasciamo a quando moriamo, delle sue capacità di far fronte a traumi e menomazioni di vario genere, nonché delle tappe di crescita dei bambini, adolescenti e adulti.